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Südostbahn vuole gestire la vecchia ferrovia del San Gottardo (foto d'archivio)

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

La Schweizerische Südostbahn (SOB) torna alla carica: vuole gestire la tratta di montagna della ferrovia del San Gottardo.

Per questo motivo ha inoltrato all'Ufficio federale dei trasporti (UFT) la sua proposta in vista del rinnovo della concessione - attualmente attribuita alle FFS - che scade a fine 2017.

Già due anni fa la SOB aveva chiesto di poter gestire la vecchia ferrovia del San Gottardo dopo l'apertura, nel dicembre di quest'anno, della galleria di base del San Gottardo. L'UFT aveva però risposto picche ricordando che le FFS dispongono della concessione per il traffico a lunga distanza fino a dicembre 2017.

Dalla fine di quest'anno, con l'entrata in funzione della galleria di base, sulla linea storica le FFS prevedono collegamenti TILO solo fino a Erstfeld (UR). La Leventina perderà così tutti i collegamenti diretti con le grandi città della Svizzera nordalpina.

L'offerta presentata dalla SOB permetterebbe di rimediare a questo inconveniente: la compagnia ferroviaria con sede a San Gallo vorrebbe infatti far circolare i suoi treni da Lugano a, rispettivamente, Basilea e Zurigo, via il tunnel di base del Ceneri e la tratta di montagna del San Gottardo.

La SOB, si legge in una nota, può sfruttare l'esperienza accumulata con il "Voralpen-Express" (San Gallo-Arth-Goldau-Lucerna), in cui è stato combinato il traffico dei pendolari - da solo non sufficientemente redditizio - con le esigenze del turismo e degli spostamenti nel tempo libero.

Oltre alla tratta di montagna del San Gottardo, la SOB vorrebbe anche occuparsi del traffico RegioExpress tra Zurigo e Coira via San Gallo. Grazie alle sinergie e alle economie di scala si potranno risparmiare 25 milioni di franchi, sostiene la compagnia.

sda-ats

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