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Svizzera e Cina vogliono collaborare più intensamente, specialmente nel ramo dell'innovazione: è quanto emerso nell'incontro avuto oggi fra il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann e il premier cinese Li Keqiang.

Dopo l'abboccamento, durato una quarantina di minuti e tenutosi nel palazzo dell'Assemblea nazionale del popolo, Schneider-Ammann ha detto di aver percepito un vivo interesse da parte delle autorità di Pechino. Verranno ora istituiti dei gruppi di lavoro per individuare gli assi su cui muoversi in ambito tecnologico.

"Abbiamo una relazione costruttiva e nel massimo rispetto, caratterizzata da un vicendevole interesse a un ulteriore sviluppo", ha spiegato il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). "Il rapporto fra la grande potenza e lo specialista, che siamo noi, è molto interessante".

Schneider-Ammann ha detto anche di aver affrontato con Li i temi dello sviluppo sostenibile e dei diritti umani: a quest'ultimo proposito Berna e Pechino conducono un dialogo dal 1991.

I due uomini politici hanno parlato pure dell'accordo di libero scambio in vigore da metà 2014. "Ho sottolineato che l'intesa si è sviluppata molto bene", ha affermato il ministro dell'economia, aggiungendo però anche che vi sono degli adattamenti da fare. La convenzione prevede una revisione ogni due anni: la prima volta sarà quindi in autunno.

Negli ultimi tempi non sono infatti mancate critiche da parte di aziende svizzere che si sono lamentate per lo scarso impatto pratico dell'accordo. Secondo Christian Etter, ambasciatore presso la Segreteria di stato dell'economia, la collaborazione delle autorità cinesi è buona: ma non tutto è risolvibile dall'oggi al domani, ha indicato all'ats.

Secondo Etter la burocrazia cinese conta migliaia di dipendenti e per l'applicazione di una intesa di tal tipo i passati 20 mesi sono un lasso di tempo breve. Molti degli attuali problemi commerciali fra i due paesi hanno inoltre a che fare con le procedure di autorizzazione, che non fanno parte della convenzione.

Insieme a Schneider-Ammann viaggia anche una delegazione di 40 esponenti dell'economia e della scienza. Oggi il gruppo ha visitato a Pechino la sede della China Construction Bank (CCB), il primo istituto cinese che ha aperto una filiale a Zurigo. È poi stato il turno di una joint venture di ABB.

Con l'incontro con Li si è concluso il primo giorno della visita di stato di due giorni. Domani il presidente della Confederazione parteciperà a un forum economico al quale sono attesi il ministro del commercio Gao Hucheng e il presidente dell'Assemblea nazionale del Popolo Zhang Dejiang.

Il culmine della visita sarà poi il ricevimento da parte di Xi Jinping, presidente della repubblica popolare e segretario generale del partito comunista cinese, che riceverà l'ospite con gli onori militari nel palazzo dell'Assemblea nazionale del popolo. L'ultima visita di un presidente della Confederazione in Cina paragonabile dal profilo del protocollo risale al 2010.

sda-ats

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