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Un'immagine mostra il logo di Swiss Re (foto d'archivio).

Keystone/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

Nel primo semestre di quest'anno Swiss Re ha registrato un utile netto in calo del 17% su un anno a 1,87 miliardi di dollari (1,81 miliardi di franchi). Lo ha comunicato oggi lo stesso gruppo.

"Abbiamo realizzato un risultato solido malgrado il contesto esigente che ha caratterizzato il secondo trimestre, segnato da circostanze macroeconomiche difficili", ha indicato Christian Mumenthaler, il nuovo Ceo del riassicuratore zurighese, citato nel comunicato.

È la prima volta da tempo che il settore è confrontato a una tale successione di danni nell'arco di un solo trimestre, ha detto Mumenthaler, che è subentrato a Michel Liès.

Considerando il periodo aprile-giugno l'utile netto di Swiss Re ha subito una contrazione del 22% su un anno a 637 milioni di dollari.

L'arretramento trimestrale si spiega con una percentuale di sinistri più elevata nell'ambito di catastrofi naturali ma anche nella divisione Corporate Solutions (affari con le imprese). Ha pesato anche il contesto ricorrente del basso livello dei tassi di interesse.

La divisione principale, quella dei danni, Property & Casualty Reinsurance (P&C Re) ha sofferto degli incendi di foreste in Alberta (Canada), dei terremoti in Giappone e in Ecuador come anche delle inondazioni in Europa. Il suo utile semestrale è sceso di un terzo a 870 milioni di dollari (1,278 miliardi nel primo semestre del 2015).

Le perdite legate alle catastrofi naturali hanno raggiunto 350 milioni di dollari nel secondo trimestre, ha precisato il numero due mondiale della riassicurazione. P&C Re ha visto la combined ratio, ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, passare al 97,2% contro gli 88,2% di un anno prima.

Il settore assicurazione vita e salute (Life & Health Reinsurance) da parte sua ha generato un utile semestrale in flessione a 417 milioni di dollari contro 509 milioni del 2015. Quanto alla divisione affari con le aziende (Corporate Solutions), il suo risultato è calato a 55 milioni, ben lontano dai 248 milioni del primo semestre del 2015.

Per quanto riguarda la divisione Life Capital, il quarto pilastro del gruppo, ha registrato un utile di 569 milioni di dollari contro 250 milioni in comparazione annuale.

Il totale dei premi incassati e altri introiti di onorari tra gennaio e fine giugno è cresciuto del 9,6% a 16,1 miliardi di dollari grazie a grosse transazioni negli Stati Uniti e in Europa. In moneta locale, la progressione è stata del 12,1% nel contesto del dollaro forte.

Swiss Re menziona fattori politici come l'uscita annunciata del Regno Unito dall'Unione Europea (Ue) che creano un'incertezza e una volatilità le cui conseguenze non sono prevedibili sul lungo periodo.

Riguardo alle catastrofi naturali il gruppo intende continuare a lavorare allo sviluppo di un modello d'affari proprio "per controllare con successo i tempi difficili".

sda-ats

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