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Swisscom è la prima impresa svizzera che introduce il sistema di riconoscimento vocale per l'hotline.

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

In futuro i clienti di Swisscom che chiameranno la hotline saranno identificati attraverso la loro impronta vocale. La società telecom introdurrà a inizio agosto un apposito software, denominato Voiceprint.

Con il costante aumento della disponibilità e dell'utilizzo dei servizi on line, i potenziali truffatori riescono sempre più facilmente a ottenere i dati personali e a spacciarsi per un'altra persona (il cosiddetto "social engineering"), ricorda l'azienda in un comunicato odierno.

Swisscom vuole quindi correre ai ripari. Grazie al nuovo software ogni cliente sarà identificato in modo immediato e univoco a partire dalla seconda telefonata e non dovrà più rispondere alle domande di sicurezza. Il sistema è già consolidato nel settore bancario ed è adottato con successo per esempio da Barclays e First Bank, afferma Swisscom.

Mentre il chiamante parla, Voiceprint misura in pochi secondi le diverse caratteristiche vocali, come frequenza, velocità, pronuncia e accenti. Queste caratteristiche compongono l'impronta vocale personale, grazie alla quale la voce non può essere imitata.

I contenuti delle conversazioni non saranno salvati. Se il cliente non vuole che la sua impronta vocale sia registrata, potrà disattivarla nell'area clienti sul sito internet di Swisscom oppure riferirlo al consulente alla clientela della hotline. Questi clienti continueranno ad essere identificati attraverso le normali domande di sicurezza.

Secondo quanto è attualmente dato a sapere Swisscom è la prima impresa svizzera che introduce il sistema di riconoscimento vocale per l'hotline, ha indicato l'impresa interpellata dall'ats.

sda-ats

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