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Il CEO di Swissquote Mark Buerki (foto d'archivio).

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Swissquote ha decuplicato il suo utile netto nell'esercizio 2016 portandolo a 20,8 milioni di franchi. Il fatturato della società vodese di servizi finanziari è aumentato del 2,5% su base annua a 150,2 milioni.

Il gruppo con sede a Gland (VD) ha indicato in un comunicato odierno di aver dovuto affrontare un ambiente difficile l'anno scorso, con il voto sull'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit), l'elezione di Donald Trump alla presidenza americana e i problemi politici in Turchia. Senza contare la persistenza dell'impatto sfavorevole dei tassi d'interesse della Banca nazionale svizzera (BNS).

Il numero di conti è cresciuto di quasi un terzo (+30,9%) a 302'775, precisa la nota. La somma in deposito ha da parte sua progredito del 49% per iscriversi a 17,9 miliardi di franchi. L'evoluzione si spiega in parte per il trasferimento in maggio dei conti di PostFinance, il braccio finanziario della Posta Svizzera.

Il consiglio d'amministrazione propone il versamento di un dividendo invariato di 60 centesimi per azione. Per il futuro, Swissquote si mostra ambizioso da qui al 2020. La società vuole in particolare vedere i suoi clienti aprire 100'000 nuovi conti.

SDA-ATS