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I piccoli partiti del canton Svitto hanno ritirato l'iniziativa depositata nel 2013 per introdurre un sistema di voto proporzionale.

Ritengono che il nuovo diritto elettorale, usato in marzo per l'elezione dei 100 deputati del Gran Consiglio, soddisfi le loro richieste. Lo ha riferito oggi il Consiglio di Stato.

Nel 2012 il Tribunale federale aveva ritenuto anticostituzionale il sistema di voto misto allora in vigore nel cantone perché non garantiva la giusta rappresentanza delle forze politiche.

In seguito alla sentenza, i piccoli partiti - PBD, PEV, PS, Verdi e Verdi liberali - avevano depositato un'iniziativa popolare per l'introduzione di un "vero sistema proporzionale". L'UDC ne aveva invece lanciata una che chiedeva l'introduzione di un sistema maggioritario, in cui ogni comune funge da circolo elettorale.

A quest'ultima il governo aveva opposto un controprogetto che proponeva il "doppio Pukelsheim", il sistema proporzionale a doppio conteggio che tiene conto anche dei voti residui ed è considerato più favorevole ai piccoli partiti.

Tale modello elettorale è poi stato accolto in votazione popolare con il 54% dei favori nel marzo del 2015. Per motivi giuridici allora non era possibile votare contemporaneamente anche sull'iniziativa dei piccoli partiti.

sda-ats

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