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Gli editori svizzero tedeschi hanno diritto a ricorrere contro l'alleanza pubblicitaria fra SRG SSR, Swisscom e Ringier, denominata Admeira. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale (TAF).

La palla torna ora al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), che dovrà pronunciarsi nuovamente sulla questione.

Lo scorso febbraio, la consigliera federale Doris Leuthard aveva dato il via libera all'accordo fra le tre aziende. La nuova società Admeira era poi diventata operativa nel mese di aprile.

Conformemente alla legge federale sulla radiotelevisione, la SSR deve annunciare preventivamente all'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ogni attività che non sia prevista dalla concessione. Il DATEC può imporre oneri o impedire l'attività in questione nel caso in cui questa ostacoli lo sviluppo di altre imprese nel campo dei media.

Per quel che concerne Admeira, il DATEC aveva rifiutato la richiesta dell'associazione Schweizer Medien di essere considerata come parte interessata. Decisione che è stata smentita dal TAF, il quale ha giudicato legittima la rivendicazione degli editori svizzero tedeschi. La sentenza è suscettibile di ricorso al Tribunale federale.

Il segretario generale di Médias Suisses, Daniel Hammer, ha precisato che l'associazione degli editori romandi non è parte in causa, ma è d'accordo con i colleghi svizzero tedeschi. Il nodo del problema è a suo avviso la pubblicità mirata che la SSR potrebbe sviluppare disponendo dei dati Swisscom.

"Siamo totalmente contro questo sistema. Da parecchi anni constatiamo che i proventi della SSR continuano ad aumentare, mentre quelli dei media privati diminuiscono immancabilmente", ha dichiarato Hammer all'ats.

(Sentenze A_2244/2016 e A-2412/2016 del 29 settembre 2016)

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SDA-ATS