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Il tasso ipotecario di riferimento, sulla base del quale vendono fissati gli affitti, rimane stabile all'1,75%. Rispetto al trimestre precedente, non è possibile quindi richiedere aumenti o a diminuzioni della pigione.

Se però un contratto di locazione è stato stabilito in base ad un tasso di interesse più alto, l'inquilino può chiedere una riduzione dell'affitto, precisa l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) in un comunicato odierno.

Il diritto a un adeguamento della pigione può inoltre derivare da variazioni di costo (il 40% dell'indice nazionale dei prezzi al consumo e/o dei costi di manutenzione), aggiunge l'UFAB.

Il tasso ipotecario di riferimento e il tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari, in base al quale viene calcolato quello di riferimento, sono pubblicati trimestralmente dall'UFAB. La prossima pubblicazione è prevista per il primo settembre 2016.

Dal 10 settembre 2008 il tasso di riferimento per determinare le pigioni è stato unificato e vale per tutta la Svizzera. Esso viene calcolato in quarti di punto percentuale. Rispetto al trimestre precedente, il tasso d'interesse medio (al 31 marzo) è sceso dall'1,76% all'1,73%. Con l'arrotondamento commerciale, il tasso di riferimento si mantiene così all'1,75%. Rimarrà a questo livello finché il tasso d'interesse medio non scenderà sotto l'1,63% o non supererà l'1,87%.

sda-ats

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