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L'attuale legislazione in materia di taxi e trasporti a noleggio in genere (con l'arrivo di Uber sul mercato) va adeguata per non svantaggiare i tradizionali tassisti.

Lo chiedono due mozioni dei consiglieri nazionali Philippe Nantermod (PLR/VS) e Fathi Derder (PLR/VD), che il Consiglio federale è pronto ad accogliere.

Occorre impedire distorsioni della concorrenza e su questo punto sono d'accordo sia gli operatori di Uber sia i tassisti, affermano gli autori delle mozioni. Oggigiorno si può dubitare dell'utilità dell'odocronografo per misurare e controllare la durata del tempo di lavoro e di riposo dei conducenti professionali di veicoli leggeri. Il Consiglio federale è incaricato di esaminare tutte le possibilità disponibili per rispondere alle nuove offerte.

Nella sua presa di posizione odierna il Consiglio federale afferma di condividere il parere degli autori delle mozioni riguardo alla "necessità di rivedere, alla luce delle nuove offerte (professionali e non), le prescrizioni riguardanti il trasporto di terzi".

Interpellato sullo stesso tema a fine 2014 da Roberto Zanetti (PS/SO) e Lorenz Hess (PBD/BE) fin 2014, il governo si era rifiutato di legiferare in materia e aveva rinviato la questione ai Cantoni, affermando che tocca ad essi decidere se una corsa in taxi è professionale o meno e verificare il rispetto delle prescrizioni.

sda-ats

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