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Il repubblicano Ted Cruz non si dà per vinto e precorre i tempi mettendo già sul tavolo il suo ticket con Carly Fiorina come candidata vicepresidente.

È la 'carta della donna' che si gioca per contrastare Trump, adesso che la 'questione femminile' è diventata motivo di scontro tra il tycoon di New York e la frontrunner democratica, che già si considerano pronti per l'ultimo sprint verso la Casa Bianca.

Fin dalla mattina si è parlato di un "annuncio importante" che Cruz avrebbe fatto dall'Indiana dove è in campagna elettorale in vista del voto a maggio. Con velocità sono poi circolate anche le indiscrezioni sui contenuti, confermati: "Se nominato candidato alla presidenza corro in ticket con Carly Fiorina come mio candidato vicepresidente", ha detto Cruz da Indianapolis.

"Un individuo di cui mi fido, un individuo di cui l'America si può fidare", aveva sottolineato durante il lungo preambolo, prima di menzionare il nome della ex Ceo di Hp ed ex candidata a sua volta per la nomination del Grand Old Party che dopo essersi ritirata dalla corsa aveva dato il suo endorsement al senatore della Florida. "Dobbiamo essere uniti - ha aggiunto Cruz con enfasi - e Carly è magistralmente capace di unire questo partito". Quindi l'elenco di doti riconosciute alla prescelta per il ticket fino alla caratteristica ultima che consente di rimarcare la distanza da Trump già tacciato di sessismo (anche rispetto alla stessa Fiorina in un dibattito tv): "Lei ha infranto il soffitto di cristallo".

Due gli obiettivi che ha posto Cruz, salito sul palco con un annuncio insolito in generale in questa fase della campagna, e in particolare adesso che Trump sembra davvero vincere tutto: intanto il tempismo è da manuale considerati gli scambi a distanza post-voto dopo che Trump ha accusato Hillary di "giocare la carta della donna". C'è poi il tentativo estremo ed evidente di riportare su di sé l'attenzione, che va scemando dietro al protagonismo (e ai voti) di Trump.

sda-ats

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