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Sparatoria a Monaco

KEYSTONE/EPA DPA/MATTHIAS BALK

(sda-ats)

Ancora terrore in Germania. E di "almeno" sei morti e di numerosi feriti il bilancio della strage avvenuta in ristorante Mcdonald's dentro un affollato centro commerciale di Monaco di Baviera.

Tre persone, armate di fucili, hanno sparato decine di colpi. Uno di loro - secondo un testimone alla Cnn - ha preso di mira anche dei bambini.

Dopo qualche esitazione, la polizia parla chiaramente di terrorismo, anche se non fa riferimento all'Isis e alla matrice islamica. Ed è in corso una intensa caccia all'uomo, con posti di blocco e reparti speciali schierati. La stazione ferroviaria è stata evacuata e sono stati bloccati tutti i treni in partenza; bloccata è anche la metropolitana ed è interdetto l'ingresso in città alle auto dalle autostrade, con code chilometriche in entrata sulle autobahn. Intensificati anche i controlli al confine con l'Austria e la Repubblica Ceca.

La tragedia, a pochi giorni dall'assalto di un diciassettenne su un treno, sempre in Baviera, in cui sono rimaste ferite cinque persone a colpi di ascia va in scena nel tardo pomeriggio in un centro commerciale pieno di gente di venerdì sera, con uffici appena chiusi, vacanze scolastiche appena iniziate ed i saldi nel loro pieno. Tre uomini sparano nel fast food dello shopping mall, da cui escono continuando a sparare, armi in pugno, sulle persone che incontrano sul loro percorso. E fanno perdere le loro tracce, anche se secondo gli inquirenti sarebbero ancora in città.

Per questo la Polizia lancia un appello alla gente via twitter, in tedesco, inglese e francese: state in casa, evitate le piazze ed i luoghi affollati. E non postate su internet video e foto dell'operazione di polizia in corso: finireste per aiutare gli attentatori in fuga.

È il panico. La gente scappa dal centro commerciale urlando e piangendo. La metropolitana viene completamente chiusa in tutta la città. Si sparge la voce di una seconda sparatoria in una piazza al centro, che però viene poco dopo seccamente smentita dai pompieri.

Ma il terrore si sparge pure nelle zone centrali, dove ad alcuni clienti è stato impedito di uscire dai negozi in cui si trovavano a fare acquisti. Gli ospedali accolgono numerosi feriti.

Ed è allarme in tutto il Paese, mentre alla cancelliera Angela Merkel arrivano messaggi di solidarietà dall'Europa e dalla Casa Bianca. Mentre cala la notte in Baviera, poco si sa sulla caccia all'uomo. Ancora nessun arresto, mentre voci non confermate dicono che uno dei tre attentatori sarebbe morto, forse togliendosi la vita.

Ed arriva una testimonianza senza conferme ufficiali i cui contorni sono resi ancora più inquietanti dal fatto che oggi sia l'anniversario della strage perpetrata in Norvegia da Breivik. Una testimone oculare avrebbe sentito uno dei tre attentatori gridare "stranieri di merda". La polizia per ora comunica di non avere al momento alcuna indicazione relativa a una matrice islamica dell'attentato, ma la sicurezza non esclude la pista del terrorismo.

sda-ats

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