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Sono state definitivamente prosciolte dal Tribunale federale (TF) sette guardie carcerarie accusate di aver malmenato una detenuta nel 2009 nel carcere La Tuilière di Lonay (VD). I giudici federali hanno respinto nella sentenza pubblicata oggi il ricorso della donna.

La prigioniera accusava i secondini (quattro uomini e tre donne) di averla brutalizzata mentre la trasferivano in cella d'isolamento a causa del suo comportamento. Il Tribunale cantonale vodese aveva ritenuto poco credibile la versione della donna, che sta espiando 15 anni di reclusione per aver istigato l'assassinio del marito.

La donna aveva preteso di essere stata picchiata e collocata ingiustamente in isolamento, dopo aver rivolto un'osservazione ironica ad una delle guardie. I sorveglianti, dal canto loro, hanno sempre sostenuto di non aver picchiato la detenuta, ma di averla posta in isolamento allo scopo di proteggerla, data la sua "estrema agitazione".

Tre giorni dopo la pretesa aggressione, il servizio sanitario del carcere aveva constatato sulla donna diversi ematomi. Al riguardo, il TF rileva che la Corte d'appello ha esaminato in modo approfondito il caso nonché tutte le ipotesi, compresa quella di un'auto-aggressione. Alla donna sono state addebitate le spese del procedimento penale, una somma di quasi 50'000 franchi.

Sentenza 6B_944/2015 del 25 maggio 2016

sda-ats

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