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Il piromane della cattedrale di Soletta deve essere rilasciato.

KEYSTONE/PETER SCHNEIDER

(sda-ats)

Il piromane della cattedrale di Soletta deve essere rilasciato. Lo ha deciso il Tribunale federale, confermando così la sentenza del Tribunale d'appello cantonale solettese.

L'oggi 66enne nel 2011 aveva versato circa 20 litri di benzina sull'altare principale della cattedrale e sul tappeto sottostante. Quindi aveva appiccato il fuoco ed era rimasto all'interno della chiesa ad aspettare l'arrivo della polizia e dei pompieri. I danni erano stati valutati a tre milioni e mezzo di franchi, soprattutto a causa del fumo.

L'uomo era stato condannato a 14 mesi di detenzione da espiare. Non era tuttavia andato in prigione, ma era stato trasferito in una clinica psichiatrica chiusa, dove, secondo il tribunale di prima istanza, avrebbe dovuto rimanere fino a quando gli interventi terapeutici non avessero dato buon frutto. L'uomo si è però opposto con forza ad ogni terapia.

Il 12 agosto scorso i giudici solettesi, accogliendo un ricorso del piromane, si erano pronunciati per il rilascio dell'uomo dalla clinica psichiatrica, ritenendo non soddisfatte le condizioni di internamento. Il 66enne, uno svizzero psicolabile, è stato condannato per incendio doloso e per aver interrotto il traffico ferroviario, ma non ha mai messo in pericolo altre persone, ha fatto valere la corte.

Un ricorso della Procura solettese contro la decisione del Tribunale d'appello aveva provocato un effetto sospensivo. Ora però i giudici di Losanna hanno confermato la sentenza. L'uomo dovrà essere liberato entro 7 giorni.

(Sentenza 6B_875/2016 del 03.10.2016)

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SDA-ATS