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Il Tribunale federale ha sconfessato la giustizia vallesana

Keystone/CHRISTIAN BRUN

(sda-ats)

Il Tribunale federale (TF) ha annullato la revoca del permesso di dimora decisa dalle autorità vallesane nei confronti di un cittadino macedone. L'uomo aveva omesso di segnalare l'esistenza di un figlio nato da una relazione con una compatriota.

Mentre intratteneva questa relazione, l'uomo aveva sposato una cittadina elvetica e ottenuto il permesso di dimora. Dopo il divorzio, avvenuto nel 2011, l'uomo aveva omesso di indicare in un formulario che aveva avuto un figlio da una compatriota.

Per questo motivo, il Servizio vallesano della popolazione e delle migrazioni aveva revocato il permesso del macedone, una decisione confermata l'anno scorso dal Tribunale cantonale.

In ultima istanza, il TF annulla la revoca. I giudici considerano che gli stranieri, nel quadro del loro dovere di collaborazione, non sono costretti a fornire di propria iniziativa informazioni in merito all'esistenza di figli nati da una relazione estranea alla procedura di autorizzazione.

Se le autorità non pongono domande precise al riguardo, il fatto di tacere l'esistenza di figli nati da un'altra relazione non costituisce un motivo di revoca del permesso, precisa il TF nella sentenza pubblicata oggi.

sda-ats

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