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Tornati sulla Terra i primi embrioni di mammifero sviluppati nello spazio. Erano a bordo della sonda cinese Shijian, sono 6.000 embrioni di topo e fanno parte di un gruppo di 19 esperimenti promossi dall'Accademia Cinese delle Scienze.

Dopo aver trascorso quasi 13 giorni in orbita, gli embrioni sono rientrati a bordo del modulo senza pilota Shijian 10, che si è staccato dalla sonda ed è atterrato in una regione interna della Mongolia, come riferisce l'agenzia di stampa cinese Xinhua.

Gli embrioni sono stati trasportati in un laboratorio di Pechino, per verificare se lo spazio abbia modificato l'attività di geni, ma le prime analisi, rileva l'Accademia Cinese delle Scienze, dimostrano che il loro sviluppo in assenza di gravità è stato simile a quello sulla Terra. Fotografati ogni quattro ore per monitorare il loro sviluppo, gli embrioni 72 ore dopo il lancio si sono sviluppati dallo stadio di due cellule a quello di blastocisti, in cui la differenziazione cellulare è più evidente.

Secondo i ricercatori cinesi il risultato è importante "se gli esseri umani in futuro cominceranno a colonizzare il Sistema Solare". Ci vorrà ancora molto tempo perché questo accada ma secondo Duan Enkui, dell'Accademia Cinese delle Scienze, intanto "dobbiamo comprendere se l'uomo può riprodursi in assenza di gravità come fa sulla Terra". Ora, aggiunge, "abbiamo finalmente dimostrato che il passo più importante nella nostra riproduzione, cioè le prime fasi dello sviluppo embrionale, sono possibili nello spazio".

Lo studio dello sviluppo embrionale è uno dei 19 esperimenti condotti nell'ambito della missione SJ-10. Alcuni sono ancora in orbita sulla sonda Shijian e comprendono studi sulla fisica dei fluidi e ricerche sugli effetti della microgravità e delle radiazioni sulle piante e gli animali.

sda-ats

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