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Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha condannato oggi un 26enne a quattro anni di detenzione per un fallito attentato con materiale incendiario ed esplosivo avvenuto nell'agosto 2007 nel centro autonomo dell'ex maneggio (Reitschule) di Berna.

L'uomo è stato riconosciuto colpevole di tentato incendio intenzionale, uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi. La pena corrisponde a quanto richiesto dal procuratore federale nella sua requisitoria pronunciata in febbraio.

I fatti risalgono alla sera del 4 agosto 2007, quando la sala concerti della Reitschule (nota anche come Reithalle), in cui erano assembrate tra le 1500 e le 2000 persone convenute all'"Antifa-Festival", era stata evacuata, dopo che uno zaino aveva preso fuoco con una vampata all'esterno dell'edificio.

Lì era stato appena spostato da un membro del servizio di sicurezza, dopo essere stato trovato all'interno della sala. Nello zaino c'era una bomba artigianale fabbricata tra l'altro con tre bottiglie in Pet da un litro e mezzo piene di benzina.

Secondo la presidente della Corte degli affari penali del TPF, l'implicazione del 26enne nei fatti sopra menzionati è dimostrata. Tracce del suo DNA sono infatti state trovate su un dispositivo di accensione nascosto nello zaino.

Nel 2013 l'inchiesta era stata archiviata dal Ministero pubblico della Confederazione, che aveva ritenuto le prove non sufficientemente chiare. Gli organizzatori dell'"Antifa-Festival" avevano allora inoltrato un ricorso al TPF, che aveva annullato il non luogo a procedere.

Il 26enne ha dei precedenti penali: è già stato condannato per discriminazione razziale, infrazioni alla legge sugli stupefacenti e alla legge sulle armi. Il giorno dopo il tentativo d'incendio, si era rallegrato su un sito di estrema destra.

(sentenza SK.2015.28 del 7 aprile 2016)

sda-ats

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