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Erdogan si erra molto arrabbiato per la satira

KEYSTONE/AP/BURHAN OZBILICI

(sda-ats)

Il primo giudizio della giustizia tedesca sulla poesia satirica che ha fatto infuriare Recep Tayyip Erdogan segna di fatto una sconfitta per Jan Boehmermann, il comico della Zdf che l'aveva declamata in tv lo scorso marzo.

Il tribunale di Amburgo - e cioè solo uno di quelli che stanno valutando il caso in seguito a una querela - ne ha vietato la riproposizione di molti passaggi, tutti quelli in cui Boehmermann fa riferimento esplicito a rapporti di natura sessuale. Lo ha reso noto lo stesso tribunale, con un comunicato emesso in serata.

I passaggi incriminati non sono pochi. La poesia si riduce a meno della metà. Salta tutta la parte in cui al presidente turco vengono imputati desideri e pratiche sessuali con animali. Questa non è satira, hanno deciso i giudici di Amburgo, che nel complesso ritengono la poesia un'opera di natura satirica. Ma non quei ripetuti passaggi sessuali che invece sono "diffamanti e lesivi dell'onore" di Erdogan.

Boehmermann non può declamarli di nuovo pubblicamente. In caso di recidiva, rischia un'ammenda pecuniaria fino a 250.000 euro o fino a sei mesi di carcere.

Il comico televisivo era stato citato in giudizio ad Amburgo dallo stesso Erdogan, per diffamazione.

sda-ats

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