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La Casa Bianca sembra aver fatto marcia indietro, almeno per il momento, sull'ipotesi di ripristinare il programma della Cia per interrogare terroristi sospetti in prigioni segrete all'estero.

Lo scrive il New York Times online, ricordando la fuga di notizie dei giorni scorsi che aveva provocato reazioni contrarie da più parti politiche. Pronunciandosi su una bozza di documento finito alla stampa, il portavoce Seaan Spicer, aveva detto che non si trattava di un documento della Casa Bianca.

Stando a fonti informate citate dal New York Times la presidenza ha adesso prodotto un documento aggiornato senza la parte relativa alle prigioni segrete Cia. Restano però, stando a quanto emerge, parti del documento originale che riguardano il potenziamento del carcere cubano di Guantanamo che l'amministrazione precedente, quella di Barack Obama ha voluto chiudere, senza riuscirci.

SDA-ATS