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Soldati turchi in sfilata ad Ankara, nella Giornata della Vittoria, il 30 agosto.

Keystone/AP/BURHAN OZBILICI

(sda-ats)

Dopo il fallito golpe del 15 luglio in Turchia, risultano oltre 160'000 soldati in meno in forza all'esercito di Ankara, il secondo della Nato per numero di effettivi. Lo rivelano le nuove cifre pubblicate dalle Forze armate.

Solo un paio di settimane prima del tentato putsch, l'esercito dichiarava di avere 518'166 unità militari, mentre adesso ne conta 355'212. Un crollo che va oltre le cifre note finora delle purghe nelle Forze armate per sospetti legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen.

A essere decapitata è stata l'intera catena di comando, compresi i vertici. Dopo le epurazioni, sono attualmente in servizio 201 generali e ammiragli, poco più della metà di quelli presenti prima del golpe. Nel nuovo elenco, risultano inoltre più di 80'000 soldati semplici in meno.

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SDA-ATS