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Ancora una rissa tra i banchi del Parlamento turco. Dopo le due scazzottate scoppiate la scorsa settimana, che avevano portato alla chiusura dei lavori plenari della Grande Assemblea di Ankara fino a oggi, i deputati sono venuti nuovamente alle mani.

Secondo i media locali, la rissa è scoppiata nella Commissione incaricata di riformare la Costituzione, quando il ministro della Giustizia Bekir Bozdag ha accusato le opposizioni per gli scontri della scorsa settimana.

Dopo che il deputato del partito filo-curdo Hdp Garo Paylan ha replicato, accusando il ministro di diffamazione, è scoppiata una nuova rissa a calci e pugni. Alcuni parlamentari hanno anche lanciato delle bottigliette di plastica. La seduta in Commissione è stata sospesa.

La chiusura del Parlamento della scorsa settimana ha tra l'altro rallentato la corsa dell'Akp del presidente Recep Tayyip Erdogan per far approvare la legislazione necessaria a soddisfare i criteri richiesti dall'Ue per la concessione dell'esenzione dei visti, su cui la Commissione di Bruxelles dovrà esprimere un parere dopodomani.

sda-ats

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