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Continuano le purghe di Recep Tayyip Erdogan.

Keystone/EPA/HOW HWEE YOUNG

(sda-ats)

Dopo i "gulenisti", le purghe durante lo stato d'emergenza in Turchia si allargano ad altri sospetti oppositori del presidente Recep Tayyip Erdogan. Il ministero dell'Educazione ha sospeso 11'500 insegnanti ritenuti "sostenitori dell'organizzazione terroristica" PKK.

Secondo la Cnn Turk, il numero esatto dei docenti sospesi è di 11'285.

Nei giorni scorsi, il premier Binali Yildirim aveva annunciato che erano in corso indagini interne su 14'000 docenti, specie, nel sud-est a maggioranza curda della Turchia, per accertare quanti fossero "direttamente associati all'organizzazione terroristica" e sospenderli prima dell'inizio dell'anno scolastico, previsto il 19 settembre.

Oltre ai rapporti di intelligence, rilevano media di opposizione, tra i criteri utilizzati per individuare gli insegnanti da sospendere sono state prese in considerazione le attività sui social network e la partecipazione ad alcune proteste di piazza, tra cui quelle dell'ottobre 2014 a sostegno della battaglia delle forze curdo-siriane contro l'Isis a Kobane.

sda-ats

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