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È stata rilasciata su cauzione dopo quasi un anno in carcere la donna turca di 28 anni che lo scorso luglio uccise il marito violento che, secondo le sue denunce, voleva costringerla alla prostituzione.

Dopo l'arresto divenne un simbolo del movimento femminista turco. Condannata a 15 anni per omicidio da un tribunale di Adana, nel sud del Paese, la donna è stata scarcerata ieri dopo il pagamento di una cauzione di 50 mila lire turche (circa 15 mila euro). Davanti ai giudici si era difesa sostenendo di aver ucciso il marito 33enne per legittima difesa.

Fuori dalla prigione, è stata accolta da alcune sostenitrici del movimento femminista, impegnato nella denuncia della violenza sulle donne e dei femminicidi in Turchia.

sda-ats

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