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Il logo della banca svizzera UBS (foto d'archivio).

Keystone/GEORGIOS KEFALAS

(sda-ats)

L'assemblea generale di UBS ha approvato il rapporto sulle remunerazioni: il documento, sottoposto agli azionisti a titolo consultivo, ha ottenuto l'84,8% dei consensi, contro il 12,8% di no e il 2,4% di astensioni.

Le critiche sono state scarse: un solo azionista si è espresso in modo esplicito per il no, facendo presente in particolare la scarsa performance dell'azione.

Il presidente del consiglio di amministrazione (Cda) Axel Weber ha sottolineato che il voto, per quanto non vincolante, è considerato molto importante dai vertici della banca. "Mostra la chiara volontà degli azionisti ed è di conseguenza preso seriamente da noi", ha affermato il manager davanti ai 1500 presenti all'assemblea di Basilea.

Ancora più elevato è stato il sì al rapporto d'esercizio 2015 (98%), al dividendo (99,8%) e al discarico per direzione e membri del Cda (95%).

L'assemblea ha anche eletto due nuovi componenti dell'organo di sorveglianza: l'americano Robert Scully, 66 anni, e il tedesco Dieter Wemmer, 59 anni.

Il primo è un banchiere di Wall Street che ha ricoperto funzioni dirigenziali presso vari operatori del ramo quali Morgan Stanley, Lehman Brothers, Scully Brothers Foss & Wight e Salomon Brothers. Il secondo è invece da parte sua stato attivo per oltre 25 anni presso l'assicuratore Zurich, da ultimo come responsabile delle finanze. Dal 2013 ricopre la stessa funzione presso Allianz.

Il Cda è tornato così a essere composto da undici membri.

sda-ats

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