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La casa dove fu commesso il duplice assassinio (foto d'archivio).

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

Venti anni di prigione per duplice assassinio e una misura terapeutica stazionaria: è la pena richiesta dalla pubblica accusa nei confronti di un 32enne che nell'ottobre 2014 uccise a coltellate i genitori a Zollikon (ZH).

La sentenza sarà resa nota nelle prossime settimane, al più tardi alla metà di luglio, ha fatto sapere il tribunale.

Per la procuratrice che ha sostenuto oggi l'accusa davanti al Tribunale distrettuale di Meilen (ZH), si è trattato di un delitto "crudele e commesso con particolare mancanza di scrupoli".

L'avvocato della difesa ritiene che l'accusato non sia imputabile e ne ha chiesto il proscioglimento. Sostenendo che ha avuto un'infanzia rovinata dalle aspettative del padre che non riusciva a soddisfare, il difensore d'ufficio ha proposto in subordine una condanna a un anno di prigione con la condizionale per omicidio colposo e per eccesso di legittima difesa.

Il 32enne, che soffre di schizofrenia ed era pregiudicato per reati violenti, ha confessato durante gli interrogatori l'uccisione dei genitori. In base alla ricostruzione fatta in aula, era tornato a vivere in casa dei genitori due settimane prima del delitto. I genitori avevano allora minacciato di far intervenire l'autorità di tutela e la polizia. Secondo il difensore, la madre avrebbe addirittura "consigliato" al figlio di gettarsi sotto un treno.

In base all'atto d'accusa, l'imputato colpì il padre 63enne con 17 coltellate e la madre di 66 anni con 40 coltellate. L'aggressione fu talmente violenta che le lame dei coltelli si spezzarono e rimasero conficcate nei corpi delle vittime.

Il delitto risale al 12 ottobre 2014, una domenica. Il figlio fu arrestato il giorno stesso e ricoverato in una clinica psichiatrica. Il 32enne si trova dallo scorso mese di novembre in una clinica psichiatrica forense dove la misura terapeutica viene eseguita anticipatamente.

sda-ats

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