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UE: la Svizzera trovi alternative per abolire i regimi fiscali speciali.

Keystone/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Gli stati dell'UE hanno trovato un accordo in merito al rapporto sulle relazioni con la Svizzera, stando a quando ha appreso l'ats. Berna dovrà trovare soluzioni alternative alla terza riforma dell'imposizione delle imprese per abolire i regimi fiscali speciali.

Gli stati membri hanno preso atto della bocciatura della riforma in votazione popolare e rimangono convinti della necessità di modificare la politica fiscale svizzera in modo da evitare una concorrenza sleale.

Nel rapporto viene citato anche il ruolo della Svizzera nell'ambito delle sanzioni dell'Ue contro la Russia in relazione alla crisi ucraina. Berna, che non ha introdotto le sanzioni, dovrà migliorare le misure applicate onde evitare che venga aggirato l'embargo europeo.

Per quanto riguarda l'accordo istituzionale tra Berna e Bruxelles, gli stati membri hanno ribadito la necessità di giungere al più presto a una soluzione.

Dopo la votazione di domenica, gli Stati Ue avevano rinviato sine die il loro rapporto sulla Svizzera per poter rivedere il paragrafo sulla riforma. Ogni due anni l'Ue redige un rapporto sulle sue relazioni con gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (Aels), dunque anche con la Svizzera.

Il testo doveva essere pronto per lo scorso dicembre, ma a causa dell'attuazione dell'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa" divenuta articolo costituzionale c'è stato un rinvio fino all'inizio del 2017.

Il rapporto sarà probabilmente presentato mercoledì prossimo al Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) - ossia il consiglio degli ambasciatori degli Stati membri presso l'Ue. In caso di accettazione, i ministri delle finanze dell'Ue potranno approvare definitivamente il rapporto il prossimo 28 febbraio.

SDA-ATS