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Il presidente russo Vladimir Putin (foto d'archivio)

Keystone/AP/DMITRY LOVETSKY

(sda-ats)

l Consiglio Ue ha deciso di prorogare fino al 23 giugno 2017 le sanzioni applicate in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli.

Lo ha reso noto lo stesso Consiglio. L'Ue, si ricorda in una nota, "continua a condannare l'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa e rimane impegnata ad attuare pienamente la propria politica di non riconoscimento".

Le misure - si legge ancora nella nota - si applicano alle persone dell'Ue e alle imprese con sede nell'Ue e sono limitate al territorio della Crimea e di Sebastopoli. Le sanzioni comprendono divieti relativi alle importazioni di prodotti originari della Crimea o di Sebastopoli, agli investimenti in Crimea o a Sebastopoli (nessun cittadino europeo e nessuna impresa con sede nell'Ue possono acquistare beni immobili o entità in Crimea, finanziare imprese della Crimea o fornire servizi correlati), ai servizi turistici in Crimea e a Sebastopoli, in particolare le navi da crociera europee non possono fare scalo nei porti della penisola di Crimea, salvo in caso di emergenza.

Inoltre, sono proibite le esportazioni di determinati beni e tecnologie diretti a imprese della Crimea o destinati ad essere usati in Crimea nei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell'energia e concernenti la prospezione, l'esplorazione e la produzione di petrolio, gas e risorse minerali. È anche vietato fornire assistenza tecnica o servizi di intermediazione, di costruzione o di ingegneria relativi ad infrastrutture in questi settori.

sda-ats

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