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La presidente dell'Unia Vania Alleva si è espressa oggi sulla vicenda.

KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

(sda-ats)

Il sindacato Unia ha esonerato il proprio responsabile della regione Zurigo-Sciaffusa Roman Burger che per settimane aveva molestato sessualmente tramite SMS almeno una sua subordinata.

Il sindacato ha preso la decisione in seguito alla crescente pressione della base e dei media. Unia intende licenziare Burger, ma le condizioni per la fine del rapporto di lavoro devono ancora essere discusse con il diretto interessato.

I fatti, denunciati dalla vittima alla fine di aprile, sono stati appurati nel corso di un'inchiesta interna che aveva condotto ad un ammonimento. La settimana scorsa Burger, riconoscendo i propri "errori di comportamento", ha poi rinunciato con effetto immediato alla sua funzione dirigenziale. Ma la pressione dei membri e dei media - compreso il settimanale di sinistra Wochenzeitung che nel suo ultimo numero ha fornito molti particolari su quanto avvenuto - non ha dato cenni di allentamento.

Il Comitato direttore, riunitosi ieri sera, ha così deciso di esonerare il 39enne, ha riferito oggi in una conferenza stampa a Berna la presidente di Unia Vania Alleva. Quest'ultima ha faticato a fare chiarezza sul destino di Burger e, dopo ripetute domande dei giornalisti, ha spiegato che l'ex responsabile della regione Zurigo-Sciaffusa non è stato formalmente licenziato, ma che Unia intendere rescindere il rapporto di lavoro. Per ora dunque Burger continua a percepire il salario senza mettere piede negli uffici di Unia.

La presidente ha aggiunto che il regolamento del sindacato non prevede il licenziamento con effetto immediato in seguito a molestie sessuali. Il prossimo passo sarà quello di discutere con il diretto interessato come concretizzare la fine del rapporto di lavoro.

Certo è invece già che Burger sarà aiutato nella ricerca di un nuovo impiego. "Lo sosterremo nel suo riorientamento professionale fuori da Unia come faremmo con qualsiasi altro dipendente di lunga data". Per Alleva questa decisione del Comitato direttore indica senza ombra di dubbio che per Burger non c'è più posto nel sindacato.

Oltre all'esonero, il Comitato ha adottato due altre misure: da un lato l'istituzione di un ufficio esterno chiamato a verificare i vari rimproveri rivolti alla direzione nel corso di questi mesi; dall'altro la redazione entro la fine dell'anno di una carta sulla "cultura di direzione nell'ambito sensibile delle relazioni interpersonali".

sda-ats

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