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La moglie di Abraham Lincoln probabilmente soffriva di anemia perniciosa.

KEYSTONE/AP/MATT ROURKE

(sda-ats)

Pessimi umori, spese folli, sedute spiritiche all'interno della Casa Bianca, persino scenate di gelosia in pubblico al marito, il presidente Usa Abraham Lincoln.

Gli strani comportamenti di Mary Todd Lincoln, una delle first lady più detestate della storia americana, considerata dai più una mezza pazza, sarebbero stati dovuti semplicemente ad una malattia.

Ad avanzare la nuova intrigante teoria - "La signora Lincoln soffriva di anemia perniciosa" - è un cardiologo californiano, John Sotos, che dopo aver rivisto pagine di documenti riguardanti Mary, ha concluso che i disturbi lamentati dalla first lady dipendeva con tutta probabilità dalla mancanza di vitamina B12.

Ossia da una forma di 'anemia perniciosa cronica e multisistemica'. "Probabilmente lady Lincoln era predisposta alla malattia geneticamente - ha scritto l'esperto - o la patologia è iniziata con un primo attacco autoimmune ed i sintomi si sono manifestati dopo, colpendo organo dopo organo, per il mancato assorbimento di vitamina B12 da parte dell'organismo".

Secondo il nuovo rapporto pubblicato sulla rivista specializzata "Perspectives in Biology and Medicine", i problemi fisici lamentati da Mary e liquidati come ipocondria, includevano febbri, mal di testa, fatica, tachicardia, debolezza, ecc. Ma invece, per Sotos, "si trattava di una donna con una mente danneggiata biologicamente e chimicamente che viveva in un ambiente complesso e difficile".

Nella sua lunga vita Mary Lincoln vide morire tre figli, ed il marito assassinato mentre sedeva al suo fianco al famoso Ford Theatre di Washington nel 1865.

sda-ats

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