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USA: numero record americani rinuncia a cittadinanza (foto d'archivio).

KEYSTONE/AP/ELAINE THOMPSON

(sda-ats)

Un numero record di americani ha rinunciato alla cittadinanza. Lo riferisce il Washington Post, secondo cui nel 2015 4279 persone hanno voltato le spalle alla bandiera a stelle e strisce. E solo nei primi tre mesi di quest'anno già 1158 americani sono espatriati.

Il motivo? Non è la minaccia Donald Trump come presidente bensì una questione di tasse. Gli Stati Uniti, infatti, a parte l'Eritrea, sono l'unico Paese al mondo che richiede ai suoi cittadini di pagare le tasse anche se residenti in un'altra nazione, con l'effetto di una doppia tassazione.

E, oltre al danno, la beffa: persino rinunciare alla cittadinanza può rivelarsi una batosta a livello economico perché il fisco richiede una sorta di tassa d'uscita sui beni esteri. "Come se si vendesse tutto l'ultimo giorno di residenza in America" scrive il Washington Post, citando un avvocato esperto di tassazione internazionale.

Nel 2010, inoltre, nel tentativo di scoraggiare l'evasione fiscale attraverso conti offshore, il governo americano ha approvato una legge che obbliga le banche straniere a dichiarare se i propri clienti sono cittadini americani, pena una trattenuta del 30% sui proventi da transazioni finanziarie negli Stati Uniti. Il risultato è che molte aziende straniere hanno chiuso i conti appartenenti ad americani.

sda-ats

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