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Almeno 12 poliziotti sono rimasti feriti a Charlotte nelle proteste scoppiate la notte scorsa dopo che la polizia ha ucciso un afroamericano che, secondo i testimoni, era disarmato.

Stando a quanto riportato dal dipartimento della polizia della città della Carolina del Nord, la sparatoria in cui è rimasto ucciso Keith Lamont Scott è avvenuta mentre la polizia stava cercando in un condominio un altro uomo per il quale era stato spiccato un mandato di arresto.

Durante l'operazione, gli agenti hanno visto una persona uscire e rientrare da un'auto e, secondo la ricostruzione fornita dal dipartimento, era armato. Così si sono avvicinati e quando l'uomo è di nuovo uscito dal veicolo hanno ritenuto che "costituisse un'immediata minaccia e quindi hanno aperto il fuoco". L'agente che ha sparato è stato identificato come Brentley Vinson, che è afroamericano ed è in servizio dal 2014.

Subito dopo che si è diffusa la notizia dell'uccisione da parte della polizia, la sesta avvenuta quest'anno nella città, oltre 100 persone si sono raccolte fuori dalla sede del dipartimento di polizia, scandendo slogan contro la violenza degli agenti. Durante la protesta, alcuni 'agitatori' hanno iniziato a lanciare oggetti contro gli agenti, danneggiando le macchine della polizia parcheggiate. Uno degli agenti feriti è stato colpito al volto da un sasso.

sda-ats

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