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Come aveva promesso in campagna elettorale, Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per vietare ai funzionari nominati dalla sua amministrazione di fare attività di lobbying per cinque anni dopo la fine dell'incarico.

Un modo, come ha detto più volte, per ''prosciugare la palude'', ossia sradicare la corruzione nella capitale, dove il potere politico è corteggiato o pressato da lobbisti di ogni genere.

I funzionari della sua amministrazione saranno sottoposti a varie restrizioni durante e al termine del loro servizio. Ad esempio non potranno impegnarsi in alcuna attività per conto di governi o partiti stranieri, non potranno accettare regali da lobbisti. Per i primi due anni inoltre non potranno partecipare ad alcun caso legato direttamente ai loro ex dipendenti e clienti.

Peccato che le raccomandazioni etiche arrivino da un presidente che, secondo media e analisti, non ha risolto davvero il suo conflitto di interessi e ha portato al governo lobbisti, miliardari e famigliari.

SDA-ATS