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La candidata presidenziale Hillary Clinton.

KEYSTONE/AP/CAROLYN KASTER

(sda-ats)

Tra le migliaia di email non consegnate dall'allora Segretaria di Stato Hillary Clinton e recuperate dall'FBI, circa 30 potrebbero essere legate all'attacco dell'11 settembre 2012 contro il consolato USA a Bengasi, dove morirono l'ambasciatore e altri tre americani.

Lo ha reso noto il Dipartimento di Stato, che ha chiesto tempo sino alla fine di settembre per esaminare le email, e accertare se alcune di esse contengano informazioni classificate, prima che siano divulgate.

Ma il giudice competente, Amit P. Metha, ha sollecitato una revisione più veloce e ha chiesto al Dipartimento di stato di riferire entro una settima più dettagli sul perché tale operazione richiederebbe un mese. Finora Hillary ha sempre sostenuto di aver trattenuto o cancellato solo le email personali non legate al suo incarico di segretario di stato.

Con l'avvicinarsi delle elezioni, i repubblicani stanno premendo per la diffusione del maggior numero possibile di documenti. A incalzare è anche un gruppo legale conservatore, Judicial Watch, che ha sottoposto a Hillary 25 domande scritte sull'uso di server di email privati quando era segretario di stato, nell'ambito di una serie di cause per avere accesso a documenti governativi collegati alla Clinton.

Non è chiaro se l'ex first lady dovrà rispondere sotto giuramento prima o dopo le elezioni di novembre. Secondo Judicial Watch, la scadenza è il 29 settembre.

sda-ats

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