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Hillary Clinton attacca Vladimir Putin e l'intelligence di Mosca per i recenti hackeraggi legati alle presidenziali americane, per i quali gli 007 Usa sospettano uno zampino russo

"Quando (a margine del G20, ndr) hanno fatto la domanda a Putin su questo, ha trovato a fatica l'energia per negarlo, se qualcuno di voi lo ha visto", ha detto ai cronisti a Moline, Illinois, la candidata democratica. A suo avviso, il presidente russo "e il team intorno a lui credono certamente che ci sia qualche beneficio nel farlo".

La Clinton ha evitato di usare la parola "guerra" nel definire le azioni di hackeraggio, ma ha ammonito tutti, "democratici, repubblicani, indipendenti, a capire la vera minaccia che questo rappresenta". "E' quasi impensabile", ha osservato riferendosi a quelli che ha definito recentemente "credibili rapporti sull'interferenza russa nelle nostre elezioni". "Non abbiamo mai avuto un nomina di uno dei nostri maggiori partiti che invitava i russi ad hackerare", ha aggiunto, richiamando il controverso appello di Trump.

sda-ats

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