Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il candidato repubblicano Donald Trump

KEYSTONE/AP/EVAN VUCCI

(sda-ats)

Per quasi 20 anni Donald Trump non ha pagato tasse: lo ha scoperto il New York Times, e il tycoon non ha smentito. Lo hanno fatto per decenni tutti i candidati presidenti: rendere pubbliche le loro dichiarazioni dei redditi. Ma Donald Trump no.

Così è stato il New York Times il primo a mettere le mani su documenti relativi alla situazione fiscale del tycoon che aspira alla presidenza e a rivelare che Trump ha usufruito di una detrazione fiscale tale che potrebbe avergli consentito, in maniera legale, di non pagare le imposte federali sul reddito per 18 anni.

Lo scoop del New York Times è arrivato da fonte anonima e per posta direttamente ai reporter, ma è il risultato di un lavoro lungo, ricerche laboriose, verifiche certosine da 'vecchi tempi' che non escludono altre 'puntate'.

Ad essere stata resa pubblica è la dichiarazione dei redditi di Donald Trump per il 1995 in cui l'informazione chiave riguarda la somma di 916 milioni di dollari denunciata come perdita e la conseguente detrazione fiscale che, in quella entità dovrebbe aver consentito al magnate del mattone di 'spalmarla' legalmente e di non pagare le imposte federali per quasi due decenni successivi.

Insomma, se provata, una conferma di quanto ipotizzato dalla rivale Hillary Clinton che durante il primo il dibattito televisivo del 26 settembre aveva chiesto al candidato repubblicano se forse il motivo per cui non diffondeva i documenti era per rivelare che non paga proprio le imposte federali.

Sebbene infatti il reddito di Trump soggetto a tassazione per gli anni successivi resti sconosciuto, dichiarare una tale perdita per quell'anno potrebbe averlo messo nelle condizioni di 'cancellare' oltre 50 milioni di dollari all'anno di reddito imponibile per oltre 18 anni, secondo i calcoli.

Lo spiegano gli esperti fiscali interpellati dal New York Times sottolineando proprio come alcune regole particolarmente vantaggiose per i più facoltosi possano aver consentito a Trump di utilizzare la perdita dichiarata per cancellare una somma equivalente di reddito imponibile in un periodo di 18 anni.

Una "indennità fiscale straordinaria", nota il giornale, "che Trump ha tratto dallo sfascio finanziario che si lascio' alle spalle all'inizio degli anni attraverso la cattiva gestione di tre casinò ad Atlantic City, la sventurata incursione nel settore delle compagnie aeree e l'intempestivo acquisto del Plaza Hotel a Manhattan".

Il candidato repubblicano minaccia un'azione legale: "l'unica notizia qui è che un documento fiscale di oltre vent'anni fa è stato ottenuto illegalmente", afferma il suo staff, che però non smentisce né conferma quanto emerso dal servizio del quotidiano. Ma incalza: "Mr Trump è un uomo d'affari molto abile che ha la responsabilità di non pagare più tasse di quanto sia legalmente richiesto".

A fare da eco a questa difesa scende in campo l'amico e sostenitore Rudy Giuliani che afferma: Donald Trump "e' un genio" nell'usufruire dei benefici fiscali. "Sarebbe stato sciocco non approfittarne", aggiunge l'ex sindaco di New York, in quanto "è tutto perfettamente legale".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS