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Dodici anni di reclusione: è la pena inflitta oggi a un kosovaro giudicato per aver ucciso a coltellate nel 2004 a Vevey (VD) un capoverdiano di 26 anni. La sua colpa è stata giudicata "pesante, molto pesante" dal Tribunale criminale dell'Est vodese.

Complessivamente, l'uomo aveva inferto otto coltellate alla vittima, all'amico che lo accompagnava e al pitbull del capoverdiano nel corso di un alterco sorto in pieno giorno nel centro della cittadina vodese. Il 26enne era morto successivamente all'ospedale, lasciando la moglie e un figlio di 14 mesi.

Durante il processo, la Corte non è riuscita a stabilire chi avesse provocato la lite, ma soltanto che tutti gli asseriti protagonisti vi avevano partecipato. La presidente ha tuttavia sottolineato l'"accanimento spettacolare" con cui il kosovaro, che all'epoca aveva 23 anni, aveva fatto uso del proprio coltello.

Dopo il dramma, il giovane si era dato alla fuga ed è rimasto latitante fino al 2013, quando è stato arrestato fortuitamente in Belgio, dove si trovava sotto falsa identità.

sda-ats

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