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Il Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) è di nuovo colpito da un'epidemia di enterococchi resistenti all'antibiotico vancomicina (VRE).

Quarantaquattro pazienti portatori del batterio, o sospettati di esserlo, sono stati isolati, mentre i nuovi pazienti sono ricoverati in un settore separato dai primi, riferisce il nosocomio oggi.

Il reparto colpito è il servizio di chirurgia viscerale, già vittima in passato di epidemie analoghe, l'ultima in ordine di tempo lo scorso aprile. Un numero "molto limitato" di interventi non urgenti è stato rinviato, mentre le operazioni urgenti sono state affidate ad altri nosocomi partner del CHUV.

Undici pazienti portatori del batterio e 33 malati che hanno avuto con loro contatti potenziali sono stati collocati in quarantena nel servizio di chirurgia viscerale, la cui disinfezione procede man mano in funzione dei pazienti dimessi, oppure in altri reparti a seconda delle loro patologie.

Il batterio è poco pericoloso ma si trasmette facilmente negli istituti di cura a batteri più temibili, che possono provocare infezioni gravi.

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SDA-ATS