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Argentina e Brasile, membri principali del Mercosur, hanno criticato oggi in termini molto duri, e al più alto livello, il governo del presidente venezuelano Nicolas Maduro.

Buenos Aires a Brasilia hanno accusato Caracas di violare i diritti umani dei suoi concittadini, alla vigilia del passaggio al Venezuela della presidenza di turno del blocco regionale, prevista per il 21 luglio.

Il presidente argentino, Mauricio Macri, ha detto in un'intervista alla stampa spagnola che il governo Maduro "ha violato tutti i diritti umani per i quali lavoriamo e che cerchiamo di difendere" e "ha portato il suo popolo alla fame e all'abbandono", prima di insistere sulla necessità di un referendum sul presidente venezuelano, "che deve celebrarsi quanto prima".

Da parte sua, il ministro degli Esteri brasiliano, José Serra ha detto che il Venezuela "non è una democrazia che funziona bene", perché "secondo me un paese nel quale ci sono prigionieri politici non può classificarsi come una democrazia, e qui abbiamo un centinaio di persone in carcere e altre duemila sotto processo per motivi politici".

Il governo dell'Uruguay, attuale presidente del Mercosur - di cui fa parte anche il Paraguay - ha sospeso il consueto vertice di capi di Stato in occasione del passaggio di consegne al Venezuela, precisando che alla cerimonia parteciperanno i ministri degli Esteri dei paesi membri.

sda-ats

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