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Crescono le vendite del Chianti classico.

KEYSTONE/EPA ANSA/MAURIZIO DEGL' INNOCENTI

(sda-ats)

Negli ultimi cinque anni, il Chianti classico ha segnato una crescita complessiva del 35% nelle vendite a livello globale.

È quanto reso noto oggi dal presidente del consorzio del Gallo nero Sergio Zingarelli, in occasione delle celebrazioni a Palazzo vecchio a Firenze per i 300 anni dal bando del granduca Cosimo III de' Medici, con il quale si delimitavano le zone di produzione vincola del Chianti, corrispondente all'attuale territorio del Chianti classico, del Pomino (Chianti Rufina), del Valdarno di Sopra e di Carmignano.

Un risultato raggiunto, è stato spiegato, grazie a un processo di profondo rinnovamento finalizzato a riposizionare il Gallo nero sui mercati globali, a partire dall'introduzione di una nuova categoria di vino, la Gran selezione, che non hanno tardato a dare frutti, in termini di qualità e competitività.

Sul fronte dei mercati gli Stati Uniti si confermano il primo mercato per il Gallo nero, assorbendo circa il 31% delle vendite totali, seguiti dall'Italia al 20%, dalla Germania con il 12%, dal Canada con il 10%, da Regno Unito con il 5%, dai Paesi Scandinavi, Svizzera e Giappone al 4%, da Benelux, Cina e Hong Kong al 3%, e infine dalla Russia con l'1%.

"Siamo molto soddisfatti dell'andamento del mercato - ha sottolineato Zingarelli - un risultato che premia il lungo lavoro di rilancio della denominazione svolto negli ultimi anni e culminato con l'introduzione della Gran selezione, che oggi rappresenta circa il 4% delle vendite dei vini del Gallo Nero. Un grande vino che ha qualificato ulteriormente la nostra denominazione e che ha già riscosso successi di critica e che in breve tempo si è posizionato nella sfera delle eccellenze enologiche mondiali".

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SDA-ATS