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Virus Zika: sedici infezioni confermate in Svizzera (foto d'archivio)

/AP/FELIPE DANA

(sda-ats)

In Svizzera sono sedici i casi confermati di persone infettate dal virus Zika dopo l'introduzione della dichiarazione obbligatoria ad inizio marzo. Ma visto che spesso i sintomi non si manifestano, il numero dei portatori potrebbe essere più elevato.

Lo ha indicato oggi all'ats Patrick Mathys, capo della sezione gestione delle crisi e collaborazione internazionale presso l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

"Si tratta di persone che rientravano da un viaggio nelle zone toccate dal virus", ha precisato Mathys. In sette casi, si sa esattamente da dove la malattia è stata "importata": due persone rientravano da un viaggio in Brasile, due dalla Colombia, e tre rispettivamente da Bolivia, Guadalupa (Francia) ed Ecuador.

Nel 60-80% dei casi, un'infezione da Zika non provoca manifestazioni cliniche. Per il restante 20-40%, i sintomi sono generalmente di media gravità, come mal di testa, febbre leggera, eruzioni cutanee o dolori muscolari.

Come il virus Dengue, anche la Zika viene trasmessa dalla zanzara tigre. Attualmente le regioni più colpite sono il Sudamerica, l'America centrale, l'Africa, il Pacifico e l'Asia. In rari casi, la malattia può venir trasmessa in seguito a un rapporto sessuale.

In febbraio, la Svizzera ha deciso che i viaggiatori che tornano da zone a rischio devono attendere almeno quattro settimane prima di donare il sangue. Diversi Paesi, nonché l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), hanno pure raccomandato tale misura.

Stando alle più recenti statistiche dell'UFSP, i casi di persone colpite dal virus Dengue sono molto più numerosi di quelli della Zika: dall'inizio dell'anno in Svizzera ne sono già stati registrati 101. Complessivamente l'anno scorso ne erano stati contabilizzati 45 e nel 2014 37.

sda-ats

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