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L'ex amministratore delegato di Volkswagen Martin Winterkorn indagato in Germania

KEYSTONE/EPA FILE/MICHAEL KAPPELER

(sda-ats)

Nuovi guai giudiziari in vista per Martin Winterkorn, l'ex amministratore delegato di Volkswagen "caduto" per il "Dieselgate".

Insieme con un altro top manager della casa automobilistica di Wolfsburg, Winterkorn, che si è dimesso dall'incarico nel settembre 2015, risulta ora indagato dal tribunale di Braunschweig (nel nord della Germania) per presunte manipolazioni sui corsi dei titoli del gruppo automobilistico nell'ambito del caso sulle emissioni a seguito di una richiesta avanzata della Bafin, l'autorità finanziaria tedesca.

Dalle carte di indagine emerge che ci sarebbero "reali indizi" sul fatto che due ex manager di Volkswagen (uno è, appunto Winterkorn; il secondo "non è l'attuale numero uno del consiglio di sorveglianza" del gruppo, Hans-Dieter Poetsch anche se l'agenzia Dpa ritiene possa trattarsi dell'attuale presidente di Volkswagen, Herbert Diess), abbiano violato la legge tedesca non avendo informato tempestivamente gli investitori sulle conseguenze finanziarie dello scandalo "Dieselgate".

La casa automobilistica tedesca aveva infatti diramato un comunicato, il 22 settembre 2015, in cui spiegava di dover accantonare 6,5 miliardi di euro nei conti del terzo trimestre per far fronte al "Dieselgate". La cifra è poi però lievitata fino a 16,2 miliardi per l'intero 2015, con una conseguente consistente perdita per la società: la prima ad essere registrata in 20 anni.

"Esistono sufficienti elementi che dimostrano che il dovere di comunicare previste perdite finanziarie importanti avrebbe dovuto precedere di molto il 22 settembre", si legge negli atti del tribunale di Braunschweig, che con l'apertura dell'inchiesta dovrà ora dimostrare se quei sospetti siano o meno fondati.

Sono centinaia le cause legali fino ad ora promosse nei confronti della casa automobilistica tedesca che, nell'occhio del ciclone da quando è esploso il caso, pensa ad una profonda ristrutturazione interna. Intanto, Audi smentisce le voci in base alle quali sarebbe in vista la vendita di Ducati. Il portavoce del CEO della casa automobilistica tedesca Rupert Stadler ha definito come infondata la possibile vendita del prestigioso marchio motociclistico nell'ambito della ristrutturazione di Volkswagen che comprenderà la vendita di alcuni asset del colosso automobilistico di Wolfsburg.

sda-ats

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