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Il logo della Volkswagen

KEYSTONE/AP/GENE J. PUSKAR

(sda-ats)

Il gruppo tedesco Volkswagen ha confermato di aver registrato un utile netto di 5,14 miliardi di euro nel 2016, dopo la perdita di 1,6 miliardi nel 2015 in conseguenza del dieselgate.

Il fatturato del gruppo è cresciuto del 2% raggiungendo il livello record di 217,3 miliardi di euro, ha detto il CEO del gruppo Matthias Müller a Wolfsburg nella conferenza annuale del gruppo. Il marchio principale Vw lotta invece ancora con le conseguenze del dieselgate. Anche senza i costi del dieselgate e altri fattori straordinari, il risultato operativo del 2016 è sceso dell'11,1% a 1,9 miliardi di euro. Diminuiti anche i guadagni dei top-manager del Cda, scesi dai 63 milioni di euro del 2015 ai 39,5 milioni del 2016.

Volkswagen prevede per quest'anno un fatturato in rialzo del 4% rispetto ai 217,3 miliardi di euro dell'anno passato, con vendite che "eccederanno moderatamente" i livelli del 2016, quando nonostante lo scandalo 'Dieselgate' il gruppo ha venduto 10,4 milioni di veicoli superando Toyota come primo produttore mondiale.

L'utile pre-tasse è atteso al 6-7% delle vendite e Vw ha fatto sapere di aver sanato finora quattro milioni di auto colpite dallo scandalo-emissioni. Pubblicati oggi i risultati dei singoli marchi del gruppo per il quarto trimestre 2016: Volkswagen segna un utile operativo di 625 milioni (contro la perdita di 127 milioni di un anno prima), Porsche di un miliardo contro 858 milioni, mentre Audi scende a 928 milioni da 1,1 miliardi.

Volkswagen propone ai suoi azionisti un dividendo in netto rialzo, pari a 2 euro per i titoli ordinari e 2,06 euro per le azioni privilegiate. La strategia per il futuro, che punta a rendere redditizio il marchio principale, prevede un taglio annuale dei costi di 3,7 miliardi di euro l'anno fino al 2020, con tagli di posti di lavoro.

Sottolineando il sorpasso su Toyota in testa alla vendita mondiale di veicoli con 10,312 milioni di auto vendute (+3,8%), Müller ha detto che "il 2016 non è stato l'anno orribile che molti pronosticavano" ma piuttosto "un anno di successo". C'è molto lavoro davanti, ha aggiunto il Ceo, ma il gruppo farà di tutto per mantenere e rafforzare la fiducia ritrovata.

"Il primo posto nelle vendite non è un risultato fine a se stesso", ha aggiunto, "ma è frutto di un buon lavoro". Müller ha ribadito l'importanza del mercato Usa, "nonostante la crisi del diesel" e i timori di protezionismo: "Vogliamo investire e giocare un ruolo più grande rispetto a oggi", ha detto. "Vw è sulla strada giusta" per affrontare i prossimi anni di grande cambiamento nel settore, ha concluso Müller, ribadendo la scelta per l'elettromobilità come opzione strategica per i prossimi anni.

SDA-ATS