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Volkswagen patteggia 14,7 miliardi negli Usa per "dieselgate"

KEYSTONE/EPA DPA FILE/JULIAN STRATENSCHULTE

(sda-ats)

Ammonta a 14,7 miliardi di dollari la cifra con la quale Volkswagen ha patteggiato il procedimento aperto dalla corte distrettuale di San Francisco per il caso "dieselgate".

Il costruttore tedesco, emerge dai documenti ufficiali del tribunale, dovrà riacquistare dai proprietari le vetture diesel con il software truccato che consentiva di frodare i controlli sulle emissioni inquinanti. Per i clienti che riconsegneranno le auto è previsto un risarcimento fino a 10 mila dollari.

Invece del risarcimento, i proprietari di Volkswagen dotate del famigerato software potranno inoltre chiedere che la loro auto venga rimessa in regola secondo gli standard vigenti per le emissioni.

Nel dettaglio, 10 miliardi di dollari serviranno a rimborsare i clienti, 2,7 miliardi di dollari per pagare le multe e i restanti 2 miliardi di dollari verranno investiti "per creare infrastrutture per i veicoli a zero emissioni e per promuoverli presso l'opinione pubblica".

Il patteggiamento, che deve ancora essere approvato dal giudice federale, potrebbe riguardare fino a 480 mila acquirenti di Volkswagen e Audi con motori diesel da due litri.

Se la cifra verrà confermata, verrà dato fondo a buona parte dei 17,9 miliardi di dollari accantonati da Volkswagen per coprire le spese legali.

I problemi del costruttore tedesco con le autorità statunitensi, non finiscono però certo qui. Il procedimento aperto a San Francisco era una causa civile che riguardava solo i motori da due litri.

Wolfsburg rischia di incorrere in un processo civile anche per i motori da tre litri nonché in procedimenti penali sullo scandalo, senza tenere conto delle sanzioni che potrebbero arrivare dalle autorità federali. Queste ultime potrebbero ammontare a diverse decine di migliaia di dollari.

sda-ats

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