VS: aspra lotta per i cinque seggi dell'esecutivo vallesano


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Sarà battaglia in Vallese il 5 marzo

KEYSTONE/CYRIL ZINGARO

(sda-ats)

Il rinnovo dei cinque seggi dell'esecutivo vallesano il 5 marzo è caratterizzato dalle lotte fratricide sorte in seno a diversi partiti: PPD, PS e PLR affrontano divisi la scadenza elettorale, per la quale sono in lizza tredici candidati.

In casa socialista, la "ministra" uscente Esther Waeber-Kalbermatten ha annunciato già nell'aprile 2016 di volersi ripresentare per un nuovo mandato, ma in novembre si è fatto avanti inaspettatamente anche l'ex presidente del Consiglio nazionale Stéphane Rossini.

In un ambiente teso, il partito ha deciso in definitiva di presentare una lista con entrambi gli esponenti, ai quali è stata aggiunta una candidatura del Centro sinistra PCS. Ma la decisione in apparenza salomonica ha incrinato le relazioni fra le sezioni germanofona e francofona del PS.

Una situazione ancora più difficile si è presentata pochi mesi dopo in seno al PPD. In gennaio, l'ex presidente del Gran Consiglio e rappresentante dell'ala destra del partito Nicolas Voide ha annunciato di volersi candidare sulla lista di "Ensemble à droite", assieme agli UDC Oskar Freysinger, consigliere di Stato uscente, e Sigrid Fischer-Willa, sindaca di Briga.

L'annuncio di Voide, che non aveva fatto atto di candidatura al congresso del PPD, ha accentuato il malessere interno al partito già alimentato nel 2015 dalla candidatura dell'ex consigliere nazionale Christophe Darbellay. Quand'era ancora presidente del PPD nazionale, Darbellay aveva esercitato pressioni sul consigliere di Stato in carica Maurice Tornay, che nell'aprile 2016 ha rinunciato in definitiva a ripresentarsi per un terzo mandato.

Estromesso dal governo vallesano quattro anni fa, il PLR ha avuto la sua parte di lotte intestine a inizio febbraio, quando uno dei suoi due candidati ha annunciato nell'ambito di un'intervista a Rhône FM di non escludere un'alleanza con la lista guidata da Freysinger.

Questa dichiarazione ha provocato l'immediata reazione del presidente cantonale del partito, che ha escluso qualsiasi alleanza, precisando in un comunicato che le dichiarazioni del candidato PLR in questione non coinvolgono il partito.

Più generalmente, la campagna elettorale è stata caratterizzata dall'opposizione manifestata da diversi ambienti nei riguardi dell'UDC e in particolare del suo consigliere di Stato uscente Oskar Freysinger. Più di un migliaio di persone hanno preso pubblicamente posizione il 18 febbraio in un raduno a Sion contro i manifesti elettorali del partito democentrista.

Con il motto "coupons lui la voie" (tagliamogli la strada), un gruppo di cittadini ha lanciato una campagna di finanziamento collettivo (crowdfunding) per pubblicare e distribuire un opuscolo contro la riconferma dell'esponente UDC. La somma necessaria - 39'000 franchi - è stata rapidamente riunita.

Con la sua lista "Ensemble à droite", il consigliere di Stato UDC ha espresso chiaramente la volontà di veder scaturire dalle urne un governo spiccatamente di destra e conservatore. Con questa strategia ha posto l'elettorato davanti ad una scelta di società, a scapito di temi concreti.

Nel tentativo di frenare le ambizioni dell'esponente UDC, la presidente del PS del Vallese romando Barbara Lanthemann ha invitato gli elettori ad aggiungere Darbellay ai tre candidati della lista di sinistra.

Con tredici persone in lizza, l'elezione di domenica è una delle più aperte vissute finora dal Vallese. È dunque probabile che il 5 marzo vi sia un ballottaggio generale, il cui esito definitivo è previsto al secondo turno il 19 marzo. La Costituzione vallesana, che vieta la presenza nell'esecutivo di più rappresentanti del medesimo distretto, potrebbe fungere da arbitro.

Sia la socialista Esther Waeber-Kalbermatten che l'UDC Sigrid Fischer-Willa abitano a Briga. Il Verde Thierry Largey, il Centro sinistra PCS Jean-Michel Bonvin e l'UDC Oskar Freysinger risiedono nel distretto di Sion. L'indipendente Jean-Marie Bornet, il socialista Stéphane Rossini e il PLR Frédéric Favre provengono dal distretto di Conthey. Il PPD dissidente Nicolas Voide e il popolare-democratico Christophe Darbellay sono entrambi di Martigny.

Soltanto tre candidati sono al riparo dalla norma costituzionale: i PPD Jacques Melly di Sierre e Roberto Schmid di Leuk, nonché il PLR Claude Pottier di Monthey. Nei distretti con più candidati, il seggio governativo spetterà alla persona che avrà riunito il maggior numero di suffragi sul piano cantonale.

Per i 130 seggi del Gran consiglio saranno in lizza 279 persone, un primato in materia. L'incognita principale riguarda il risultato che sarà ottenuto dal PPD: da 74 seggi nel 2011, il numero dei rappresentanti del partito maggioritario è sceso a 61 nel 2013 e potrebbe slittare sotto la maggioranza assoluta.

Ulteriore particolarità di quest'elezione: i futuri deputati saranno eletti per la prima volta in base al sistema proporzionale a doppio conteggio. Un decreto in questo senso è stato varato dal Gran Consiglio, allo scopo di soddisfare le esigenze del Tribunale federale.

SDA-ATS

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