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Il quartier generale di Yahoo a Sunnyvale, in California.

Keystone/AP/MARCIO JOSE SANCHEZ

(sda-ats)

Verizon sta per mettere le mani su Yahoo! e la chiusura dell'accordo è atteso a giorni. Il gigante statunitense delle Tlc sarebbe ormai alle battute finali.

Le ultime indiscrezioni riferiscono di negoziati diretti con il gruppo californiano di Sunnyvale per trovare un'intesa sul prezzo. Si parla di 5 miliardi di dollari per acquisire le attività "core" di Internet, ma non è ancora del tutto chiaro se la trattativa include altri segmenti di business.

L'accordo - sempre in base a quanto trapela dai media - non includerebbe in questa fase i brevetti della società, mentre non c'è ancora conferma che altri asset, tra cui gli immobili di Yahoo!, facciano parte del blocco della transazione.

Dettagli a parte, Verizon avrebbe battuto la concorrenza di tutti gli altri potenziali acquirenti. Anche se alcune fonti tengono a precisare che ancora nessun accordo è stato finalizzato e l'operazione potrebbe anche saltare.

L'ultimo round per la presentazione delle offerte è stato completato il 19 luglio e, oltre a Verizon, si erano fatte avanti società come At&T, Vector Capital Management, Tpg e la cordata guidata Dan Gilbert, il numero uno di Quicken Loans, appoggiato da Warren Buffett.

Nella partita Verizon si è conquistata fin da subito la pole position. Con una capitalizzazione di mercato di 210 miliardi di dollari e circa 5 miliardi di dollari di liquidità, ha la forza finanziaria per acquisire Yahoo!, che rappresenta un'annessione importante per i piani di crescita di Verizon decisa a rompere il duopolio di Google e Facebook nella raccolta pubblicitaria online. Così il colosso delle Tlc si è fatto subito avanti quando all'inizio di quest'anno l'amministratore delegato di Yahoo! Marissa Mayer - dopo aver tenuto a bada per anni i malumori degli azionisti per i cattivi risultati della società - aveva annunciato che intendeva esplorare alternative strategiche, tra cui la cessione delle principali attività Internet.

Mayer si è vista costretta a cedere alle pressioni degli investitori dopo i ripetuti ripensamenti sullo spin off della quota in Alibaba e una serie di piani di rilancio che non hanno avuto successo. Ex veterana di Google, al suo arrivo nel 2012 era stata accolta con grande entusiasmo, considerata come la svolta per Yahoo!.

Ma le aspettative sono state deluse, fino a rendere gli azionisti così impazienti da aumentare la pressione sui vertici fino all'avvio del processo di vendita. In molti avevano anche chiesto la testa di Mayer. E se finora è riuscita a resistere, adesso è più che probabile che un cambio di proprietà si tradurrà in una uscita immediata e un restyling dei vertici.

sda-ats

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