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Il consigliere nazionale e presidente del Partito dei verdi-liberali (PVL) Martin Bäumle (d) con il suo avvocato.

KEYSTONE/WALTER BIERI

(sda-ats)

Il consigliere nazionale e presidente del Partito dei verdi-liberali (PVL) Martin Bäumle è colpevole di abuso d'ufficio. Per il reato commesso nella sua veste di municipale di Dübendorf (ZH), Bäumle è stato condannato oggi a una pena pecuniaria con la condizionale.

La sentenza del Tribunale distrettuale di Uster (ZH) non è ancora definitiva. Il politico 52enne, che si è visto infliggere una pena pecuniaria di sei aliquote giornaliere da 150 franchi con la condizionale, ha annunciato subito dopo la lettura della sentenza un ricorso in appello.

I fatti giudicati dal tribunale di Uster risalgono al 2011 e si riferiscono al progetto per la costruzione di un grattacielo che è stato bocciato in votazione. Bäumle, che oltre alle cariche "nazionali" è anche responsabile del dicastero delle finanze di Dübendorf - comune di 23'000 abitanti a nord di Zurigo - è stato condannato per aver consegnato a un giornalista informazioni sui precetti esecutivi milionari notificati al proprietario di un terreno su cui doveva sorgere il grattacielo di 114 metri.

La consegna avvenne pochi giorni prima della votazione comunale che fece naufragare il progetto immobiliare. In base all'atto d'accusa, Bäumle era consapevole che si trattava di informazioni "riservate e non accessibili al pubblico".

Biasimato dai colleghi di municipio, che non avevano tuttavia intravvisto la necessità di prendere misure, il politico aveva a suo tempo ammesso in diverse interviste di avere agito di propria iniziativa e di avere "scalfito il principio di collegialità".

Il procedimento penale nei confronti del municipale era stato aperto in seguito a una denuncia sporta nel maggio del 2012 dal granconsigliere e presidente della sezione UDC di Dübendorf, Orlando Wyss. Il Ministero pubblico zurighese aveva in un primo tempo archiviato il procedimento, ma in seguito a un ricorso il Tribunale cantonale aveva ordinato il rinvio a giudizio del presidente dei verdi-liberali.

sda-ats

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