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L'udienza è prevista per il 14 luglio a Bellinzona.

KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU

(sda-ats)

Il presunto combattente della jihad domiciliato nell'agglomerato zurighese, arrestato il 7 aprile 2015 a Zurigo mentre si apprestava a partire per una zona di combattimenti, avrebbe prodotto un video con ripetuti "atti di violenza terribili contro persone".

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) accusa il presunto simpatizzante dell'Isis di aver realizzato il video il 3 febbraio 2015 a Embrach (ZH), Winterthur o altrove e di averlo poi diffuso, come indica l'atto d'accusa di cui il Tribunale penale federale ha per la prima volta reso pubblici alcuni dettagli, scrive oggi il "Tages-Anzeiger".

Finora era noto che l'oggi 26enne dovrà rispondere di sostegno a un'organizzazione criminale. L'udienza è prevista per il 14 luglio a Bellinzona.

Il giovane voleva andare ad Istanbul "con lo scopo di aderire all'Isis (il sedicente Stato islamico) e morire come martire", aveva indicato l'MPC.

sda-ats

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