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Per il Tribunale amministrativo zurighese i rintocchi delle campane delle chiese ogni quarto d'ora sono eccessivi: il diritto a un sonno ristoratore è preponderante. Le campane continueranno a suonare ma solo allo scoccare dell'ora piena.

La sentenza, che non è ancora definitiva, contraddice la giurisprudenza attuale e potrebbe costituire una svolta.

La corte era chiamata a esprimersi su un ricorso della parrocchia evangelico riformata di Wädenswil e del Comune politico contro la decisione del tribunale di prima istanza di vietare il suono delle campane della località sul lago di Zurigo ogni quarto d'ora tra le 22.00 e le 7.00.

In prima istanza i giudici avevano dato ragione a una coppia, residente a 200 metri dal campanile, che aveva denunciato difficoltà nel sonno.

Parrocchia e Comune però hanno interposto ricorso facendo valere la lunga e pregevole tradizione nonché il fatto che la coppia doveva essere consapevole del suono notturno quando ha deciso di installarsi in un alloggio vicino al campanile.

L'interesse alla quiete notturna prevale, recita la sentenza del Tribunale amministrativo pubblicata oggi. La corte fa pure notare che la tradizione è mantenuta perché le campane continueranno a suonare una volta all'ora e che la scansione del tempo ogni quarto d'ora oggi non ha più il significato che poteva avere un tempo.

Finora i giudici avevano sempre difeso i quattro rintocchi all'ora. Il Tribunale amministrativo, come in precedenza la prima istanza, si fonda su una recente ricerca del Politecnico federale di Zurigo (ETH) secondo cui 40-45 decibel delle campane al quarto d'ora bastano per causare il risveglio. Finora i tribunali avevano fissato come limite i 60 decibel. La corte amministrativa ritiene che con la propria decisione la giurisprudenza dovrebbe cambiare.

sda-ats

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