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L'operazione di polizia che a margine della manifestazione del Primo Maggio del 2011 a Zurigo portò al fermo di 542 persone non è stata illegale. Lo ha stabilito oggi il Tribunale federale (TF).

Nel corso di un'udienza pubblica, la massima istanza giudiziaria ha respinto il ricorso di tre giovani che il primo maggio di cinque anni fa, verso le 16.30, rimasero bloccati all'interno di un cordone di polizia assieme a più di 500 persone.

Gli uomini della polizia cittadina e di quella cantonale intervennero nella zona fra la "Kanzlei" e la "Helvetiaplatz", per bloccare la partenza della manifestazione non autorizzata che quasi ogni anno a Zurigo fa seguito ai festeggiamenti ufficiali.

I tre ricorrenti furono ammanettati con lacci di plastica e trasportati nella vicina caserma di polizia, dove furono trattenuti per diverse ore e in seguito rilasciati con l'ingiunzione a non più ritornare nel centro della città per le 24 ore successive.

I giovani hanno fatto ricorso perché ritenevano lesi i loro diritti ad esprimersi, manifestare e spostarsi liberamente. Il TF è invece giunto alla conclusione che sulla base delle esperienze degli anni precedenti c'era d'aspettarsi che la manifestazione non autorizzata provocasse danni anche ingenti e feriti.

I giudici di Losanna hanno perciò stabilito che le forze dell'ordine sono intervenute per difendere l'ordine pubblico e sulla base di sufficienti disposizioni legali.

sda-ats

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