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Al tribunale Dorogomilovsky di Mosca è iniziato oggi - su richiesta dell'ex deputato ucraino Vladimir Oleinik - un processo 'sui generis' per riconoscere la rivolta di Maidan del 2013-2014 come "un colpo di Stato".

L'ex presidente ucraino Viktor Ianukovich, che ha perso il potere in seguito alla rivolta e si è rifugiato in Russia, è intervenuto in aula e ha accusato il governo filo-occidentale che si è insediato dopo il Maidan di aver "dichiarato guerra al suo stesso popolo facendo morire circa 10'000 persone" nel conflitto del Donbass "e trasformando in rifugiati oltre 100'000 persone".

Dopo la rivolta di Maidan, la Russia si è annessa la Crimea schierando militari senza simboli di riconoscimento sulle mimetiche (i cosiddetti "omini verdi"). Kiev e i suoi alleati occidentali accusano inoltre Mosca di sostenere i separatisti del Donbass con armi e specialisti militari.

SDA-ATS

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