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Borsa svizzera: chiude in ribasso, SMI -1,33%

Con il trascorrere delle ore il mercato ha perso terreno. KEYSTONE/ENNIO LEANZA sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2021 - 17:44
(Keystone-ATS)

Seduta negativa per la borsa svizzera, la prima della settimana: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 10'970,93 punti, in flessione dell'1,33% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha perso l'1,38% a 14'087,75 punti.

A pesare sull'umore del mercato sono i timori di un aumento dell'inflazione negli Usa e le incertezze legate alle crescenti tensioni politiche fra Cina e Taiwan. Gli operatori fanno inoltre presente che le quotazioni sulle varie piazze sono molto elevate: questo spinge gli investitori a disimpegnarsi rapidamente ai primi accenni di crisi. L'SMI è così scivolato sotto la soglia psicologica degli 11'000 punti per la prima volta dallo scorso 22 marzo.

Sul fronte interno l'attenzione era puntata su Geberit (+0,59% a 608,80 franchi), che nel primo trimestre ha presentato una crescita molto forte e superiore alle attese. Più in difficoltà sono apparsi altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-1,47% a 29,49 franchi), Sika (-1,13% a 271,40 franchi) e LafargeHolcim (-0,35% a 56,60 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (-0,07% a 282,10 franchi) si è difesa assai meglio di Richemont (-2,07% a 92,88 franchi).

La seduta si è rivelata molto negativa per i bancari UBS (-2,75% a 13,63 franchi) e Credit Suisse (-3,28% a 9,31 franchi). Nello stesso comparto finanziario hanno terminato con il segno meno gli assicurativi Swiss Re (-1,77% a 84,54 franchi), Swiss Life (-1,12% a 443,10 franchi) e Zurich (-1,82% a 371,80 franchi).

Una certa resistenza alla corrente generale è stata offerta perlomeno all'inizio da Novartis (-0,70% a 78,01 franchi), mentre fin da subito poco ispirati si sono rivelati gli altri due pesi massimi difensivi, Roche (-1,51% a 297,15 franchi) e Nestlé (-1,14% a 107,96 franchi).

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Adecco (-5,10% a 59,18 franchi), AMS (+1,13% a 16,18 franchi) e Oerlikon (-6,91% a 10,24 franchi). Nel frattempo Montana Aerospace ha precisato i termini del suo sbarco in borsa (avverrà il 12 maggio) e una nuova società si è espressa per una quotazione quest'anno: si tratta di Trifork, un'impresa con radici svedesi.

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